Sempre Manula, sempre brava!Ed eccomi a voi con alcuni appunti su materiale vario da me posseduto. Esperimenti e allucianzioni. Trovere ti tutto un po',
Si parte con il Rolandino, mio fedele compagno di studi.
Piaciuto il Rolandino? Allora beccatevi anche la JEM555 mia chitarra passata..
Site ancora curiosi? Leggetevi i miei esperimenti con questa simil-Stratocaster.
Mettiamoci puere il Paramaount-Meazzi.
Vito gli espertimenti in corso eccovi una tabella riasuntiva sulle corde sperimentate.

Allaccaite le cinture che si parte!


Roland MicroCUBERoland - Microcube

Questo amplificatorino è veramente l'ideale per studiare, ha una potenza limitata, 2 watt (a prova di vicino), funziona anche a pile (con 6 stilo ricaricabilli puoi suonare per decine e decine di ore), permette di ottenere un saco di suoni combinabili con alcuni effetti.
Sul pannello superiore trovate un sacco di regolazioni, oltre ad avere tre potenziometri, uno per il volume, uno per il guadagano e l'ultimo per il tono, ci sono due selettori per gli effetti.
Uno per delay e reverbero e l'atro per chorus, flanger, phaser e tremolo.
Ma la cosa più diveterente è che è possibile simulare ben 6 tipi di amplificatori diversi per cui potete suonare in maniera pulita e adamantina o ronzamte e distorta ma senza necessitare di portare il vostro ampli a volumi dolorosi per le orecchie e per il vostro buon vicinato.
Su pannello posteriore c'é un ingresso per collegare un CD od altro apparato esterno, fate attenzione che il volume di questo ingresso è costante e non dipende dal volume impostato sull'amplificatore, comodo per suonare su basi pre registrate. Vi è anche un'uscita per poter ascoltare il frutto del vostro impegno in cuffia o per entrare direttamente in un impianto voci.
GLi amplificatori simulati sono nell'ordine:
acustic Simula una chiatrra acustica anche avendo collegato una chitarra elettrica. Io non lo uso mai il suono sembra uscire da dentro una scatola.
MicroCUBE pannello superiore
jc clean Simula un Roland JC-120 Jazz Chorus. È l'impostazione che uso di più per studiare, il suono esce pulito senza fronzoli, solo con un po' di corus.
black_pannel Simula un Fender Twin Reverb
brit combo Simula un Vox AC-30TB
classic stack Simula un Marshall JMP 1987. Questo set è l'deale per sunaore pezzi anni 70 come Smoke on the water.
MicroCUBE pannello posteriore
r-fier stack Simula un Mesa/Boogie Rectitier. Troppo ronzante per i miei gusti ma per farci del metallo pesante ...
Si sente che sono contento del mio Microcubo ?



Ibanez - JEM555 Steve Vai signature

Ibanez JEM and Universe Site
Corpo : Faggio americano
Manico : Acero in un solo pezzo, avvitato Scala 648 mm (25,5")
a: larghezza al capotasto 43 mm
b: larghezza ultimo tasto 56 mm
c: spessore al primo tasto 19 mm
d: spessore al dodicesimo tasto 21mm
Raggio 430 mm
Con bloccacorde al capotasto
Tipo manico : JEM
Tactiera : Palissandro con intarsi floreali in madreperla
Tipo Fret : Jumbo
Ponte : Lo Pro Edge Con fine tuining al ponte
Pickup al manico : DiMarzio Evolution (H)
Selettore 5 posizioni
Controllo volume
Controllo tono
Pickup centrale : DiMarzio Evolution (S)
Pickup al ponte : DiMarzio Evolution (H)
Colore : Bianco
Quando, dopo le prime esperineze chitarrsitche, decisi di fare il passo verso una chitarra elettrica di buona fattura, la mia idea di strumento versatile mi portò alla corte di Ibanez. Cominciai a guardarmi in giro, sul mercato dell'usato, per l'acquisto di un RG. Per caso mi capitò in mano un JEM555 che divenne la chitarra dei miei anni di apprendistato.
Devo ammettere che questa versione Made in Korea della Steve Vai signature ha un manico veramente valido. La sua scorrevolezza e il suo basso spessore risultano molto confortevoli.
Il suono è un po' cupo e gli hunbuking tendono a saturare l'amplificatore anche a volume basso. Io uso prevalentemente il singlecoli centrale. Visto che la mia anima con il tempo è diventata sempre più blues alla fine questo suo suono mi ha stancato e son emigrato verso altri lidi chitarristici.
Il peso contenuto richiede uno sforzo ridotto nel suonare in piedi mentre il mio odio per le chitarre contour (Leo poteva evitare di inventarle) mi porta a suonare quasi sull'attaccatura del manico in quanto la chitarra tende a posizionarsi naturalmente sul lato destro del corpo.
Da seduto il problema si risolve data la mia abitudine a poggiare la chitarra sulla gamba sinistra, la curva dello scavo inferiore risulta comoda ed il buon bilanciamento della chitarra permette di suonare da seduti senza la necessità di allacciare la tracolla.
Unico neo i tempi di cambio corde ed accordatura lunghissimi. È vero che una volta accordata e bloccate le corde è quasi impossibile scordarla, ma con il ponte mobile Lo Por Edge prima di riuscire a mandare in tensione le corde ed a regolare il fine tuning sul ponte potete anche spendere un paio d'ore.
Per me è stata una chitarra validissima anche se con i sui limiti.



Melody - simil-Stratocaster

Corpo : Un multistrato
Manico : Acero, avvitato
Tastiera : Acero
Tipo Fret : Medi
Ponte : Tipo tremolo
Pickup al
manico
: Sconosciuto(S)
Pickup
centrale
: Fender(S)
Pickup al
ponte
: Sconosciuto(S)
Colori : La mia è nera
Selettore 3 posizioni
Controllo volume e 2 controllo tono
Poi modificata con la rimozione dei controllo di tono e l'aggiunta di 4 selettori.
La mia prima chitarra elettrica una simil-Stratocaster prodotta alla Melody di Castelfidardo. Comparta di seconda mano per un prezzo irrisorio e poi diventata una chitarra laboratorio.
Chitarra senza infamia ne lode mi è servita per muovere i miei primi passi con l'eletricca.
La diedi al figlio del mio vicino di casa quando presi la JEM555, il quale l'ha usata fino a demolira o quasi.
Scham cablaggioMi è ricapitata in mano mentre facevo esperimenti per decidere come avrei fatto fare la mia terza chitarra.
Avevo dei dubbi su come cablare i pick-up, e visto che orami era inusabile, l'ho avuto il permesso di ricablarla secondo lo schema riportato di fianco che è una rielaborazione di schemi trovati in questi fantastici siti australiani DGB Studio GM Artist. Il mio obbiettivo era capire le differenza tra pick-up montati in serie o parallelo ed in fase o controfase.
Ora devo dire che ho le idee decisamente più chiare anche se eprimere a palole ciò che ho sperimantato non è facile.
Riprendendo in mano questa chitarra dopo anni mi sono reso conto come fosse veramente una chittarraccia, il manico è scomodissimo e per niente scorrevole. Ma si sa quando si passa a prodotti migliori in tornare in dietro è sempre deludente.





Amplificatore Paramount-Meazzi

Quando compari la Melody il precedente priprietario mi regalo anche questo amplificatore che era finito alluvionatono nella famosa alluvione dellea Valtellina del 1987.
Il modello chi lo sa?
Con un po' di pazienza dopo averlo smontato, ripulito, cambiato la spina, quella originale sembrava fatta di bachelite, ripulito i contatti, tolta la sabbia e riverniciato a cominciato a funzionare.
All'interno ci sono due valvole ma ormani prive di qualsiasi scritta, per cui inriconoscibili. Il suno ricorda molto un fender ma è impossibile tirarci fuori dei suoni puliti.
Mi capita raramente di usarlo ma è sempre lì sulla la torre di amplificazione in atttesa di tempi migliori





Corde

Scalatura 010 Scalatura 011
GHS
NIkel Rockets

010 013 017
N26 N36 N46
Queste erano le corde montate di serie sulla Mc Master.
Essendo un appasionato delle boomers pensavo che queste nichelate dessero allachiatarra un idea più jazz. Ma alla fine si sono rivelate un po' lattonose poco espressive. Mancano di brillantezza per i miei gusti.
Dean Mrkley
Blue Steel

011 013 018
N30 N42 N52
Abbastanza soddisfatto delle 0,10 sono pasato alla 0,11.
Il volume è aumentato in maniera spropositata. Usando il piezo la chitarra risulta molto acustica. Ed anche la dinamica generale non è male, piuttosto scurita ma con una gran botta. Purtroppo io uso le 0,11 accordate in MI e questo mi fa perde un po' di bassi. Vedremo con le prossime mute.
D'Addario
XL

010 013 017
N26 N36 N46
Sontate le GHS ho porvato a montare le D'Addario. Queste corde sono veramente gnucche, è come se non vibrassero a sufficienza. Per poter avere un po' di dinamica e di suono ho dovuto portare l'action a 3 mm.
Decisamente le peggiori che ho porvato!
Gibson
Brite Wires

011 014 018
N28 N38 N50
 Montate ieri, presto per fare commenti.
Ernie Ball
Slinky

010 013 017
N26 N36 N46
Uscito dal tunnel delle D'Addario ho montato queste Ernie Ball. Devo dire che le ho trovate subito piuttosto brillanti. Fino ad ora sono le 0,10 che mi hanno convinto di più.
Hanno un sono molto brillante e ricco di arminici anche i bassi sono decisi.
 
Dean Mrkley
Blue Steel

010 013 017
N26 N36 N46
Sempre alla ricerca di nuove esperienze ho tentato la strada delle Blue Steel. Cosa volte erano in offerta ed non ho saputo resistere. Devo ammettere che non sono male. Forse non brillanti come le Ernie Ball ma con il piezo rendono vermente tanto.  
Ultima modifica: marted́ 23 gennaio 2007 Prev Su